• Realizzazione siti internet Brescia

    Realizzazione siti internet Brescia

  • Posizionamento sui motori di ricerca

    Posizionamento sui motori di ricerca


Realizzazione siti internet, web design, indicizzazione sui motori di ricerca, questo è il nostro core business.

Per approfondire

Realizzazione siti internet Brescia
Realizziamo Siti Web utilizzando strumenti opensource quali Joomla, WordPress. Questi strumenti permettono la gestione dei contenuti, in totale autonomia.
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Posizionamento sui motori di ricerca
La parte fondamentale del lavoro del SEOer è quella di ottimizzare il sito web che si vuole posizionare per fare in modo che i motori di ricerca lo trovino più interessante.
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Sviluppo Strategie di E-commerce
E’ ora di iniziare a pensare in PICCOLO !! Pensare in piccolo, vuol dire iniziare a vendere Online, come se avessimo un negozio di 20 vetrine, ma creando ...
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Richiedi senza impegno, un analisi del tuo sito internet, ti comunicheremo in seguito cosa fare per poter migliorare il tuo posizionamento.
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Siti web: quale hosting scegliere

Siti web e hosting

Quando si sviluppa un sito web, spesso ci troviamo a utilizzare hosting già in uso dai nostri clienti.
In alcuni casi si tratta di hosting di bassa qualità, hosting condivisi ubicati su server che ospitano centinaia di siti.
La domanda che bisogna porsi è: “Voglio una soluzione professionale ? oppure voglio una sorta di giocattolo?”

Per fare un parallelo con lo sport, la scelta di un hosting condiviso è paragonabile ad un podista che va a correre tutte le sere utilizzando comuni scarpe da ginnastica.
Sicuramente riuscirà a correre, ma a lungo andare probabilmente avrà problemi principalmente ai piedi o alle caviglie, inoltre anche la qualità della corsa non sarà ottimale. Di tanto in tanto prenderà delle storte perchè la caviglia non è supportata a dovere.
Utilizzando scarpe realizzate appositamente per la corsa, correrà sicuramente in maniera più corretta e probabilmente farà anche meno sforzo.
Le scarpe da podismo costano di più però !!!

Ci sono fondamentalmente un paio di fattori importanti per valutare un hosting:
– Il tempo di uptime/downtime
– La velocità di caricamento delle pagine

Il tempo di uptime ci indica principalmente la continuità di fornitura del servizio web, in altre parole, ci indica quante volte il nostro sito resterà raggiungibile.
Se il nostro sito fosse hostato presso un provider con una bassa percentuale di Uptime, avremmo dei grossi problemi, di visibilità e forse problema ancor più grave, di posizionamento sui motori di ricerca.
Se il crawler di Google, viene a trovare il nostro sito, e per qualche motivo, il sito non è raggiungibile otterremo il risultato detto sopra.

Altro fattore molto importante è la velocità di fruizione delle pagine. Google lo dice qui

E’ possibile verificare la velocità delle pagine del nostro sito da questo link: https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/

Se avremo un sito lento, il risultato negativo sarà molteplice, innainzitutto il visitatore ci abbandonerà in qualcosa come 20 secondi, e Google farà fatica a scaricare il nostro sito, attribuendoci un punteggio di qualità molto basso con la conseguenza di una penalizzazione nel posizionamento.

Il mio consiglio? In generale può essere sufficiente adottare soluzioni quali VpS System, vale a dire Server Virtuali che a costi di poco maggiori di un hosting condiviso garantiscono performance e gestione di alto livello.

Link Building e dintorni

Link building: alcuni suggerimenti

Tra le attività che è necessario fare per riuscire a posizionare al meglio possibile un sito internet il link building è sicuramente una fra le più onerose e anche delicate.
Si tratta di un azione manuale di inserimento del link al sito web in oggetto, in varie directory dalle precise caratteristiche, dalla creazione di comunicati stampa ed editoriali.
Ogni singola pubblicazione/inserimento avrà un link che rimanderà al nostro sito.

Fino a qui: tutto bene.

Il problema è quando non viene effettuata una scelta corretta relativamente alle varie directory e/o siti dove andiamo ad aggiungere il nostro link o la nostra scheda.
Una scelta sbagliata causerà un vero e proprio disastro per il nostro lavoro di posizionamento sui motori di ricerca, google ci penalizzerà affossando il nostro sito.
Tra l’altro per capire di avere dei problemi con l’indicizzazione sicuramente servirà un pò di tempo.
Nel caso di un sito web appena pubblicato, noteremo che nonostante gli sforzi per l’indicizzazione, il nostro rank nelle serp sarà sempre molto scarso, diversamente nel caso di un sito pubblicato sarà evidente una drastica perdita di posizioni.

La soluzione a questo problema è andare a rimuovere / rifiutare i link in ingresso utilizzando la funzione rifiuta link messa a disposizione da “google strumenti per webmaster“, selezionando il dominio per il quale vogliamo rifiutare i link, e uploadando un file di testo contenente i link che vogliamo bannare.

I risultati di questa azione dovrebbero essere abbastanza immediati.

Link per accedere alla funzione rifiuta link

Link alla pagina del supporto di Google

Permessi joomla e plesk

Mi sono scontrato ultimamente con l’update automatico di Joomla ed un’installazione su un server con linux centos e parallels plesk.

Cercando di aggiornare o di installare qualsiasi componente, mi si prospettavano gli errori più disparati, dai problemi in scrittura a fantomatici errori 500 e via discorrendo.

Cercando su Google, ho trovato la soluzione al problema. Si tratta di configurare l’utente ftp affinchè faccia parte anche del gruppo apache.

Questo è il link che mi ha permesso di risolvere una bella grana, spero possa essere utile a qualcuno.

http://www.klovera.com/perfect-permissions-for-joomla-and-plesk/

joomla 1.0 non si vedono più gli articoli?

Mi è capitato di recente che sparissero gli articoli, da un sito con joomla 1.0.

Tralascio il discorso dell’aggiornamento di Joomla, ovviamente andrebbe aggiornato.

Ho provato a cercare in rete, ed in effetti a molti è capitato lo stesso problema, che era causato dall’aggiornamento della versione del php.

Esiste un piccolo fix che permette di sovrascrivere un paio di file per far ripartire il sito, lo aggiungo nella speranza che possa servire a qualcuno. 🙂

Fix per Joomla 1.0 e PHP 5.3

Siti web – Le fasi della realizzazione

Realizzare siti web

Siti Web come procedere

Realizzare un sito web, prevede l’adempimento di varie fasi al fine di creare un prodotto di qualità.

Spesso ci troviamo ad affrontare progetti complessi, e senza una linea guida potremmo arrivare ad un certo punto a non riuscire più a gestire il nostro lavoro.

Nell’immagine schematizzate le 7 fasi per la realizzazione di un sito web.

 

Php – Scaricare un files da Iseries tramite Ftp

Un esempio di scaricamento di un files via Ftp

<?php
$ftp_server = “1.1.1.1”; //ip iseries
$ftp_user_name = “USR”; //utente
$ftp_user_pass = “PWD”; //password

$local_file = ‘pdf.PDF’; //file locale su cui salvare il documento
$server_file = ‘NOME_FILE.PDF’; // nome file remoto

$conn_id = ftp_connect($ftp_server);
$login_result = ftp_login($conn_id, $ftp_user_name, $ftp_user_pass); //effettua il login

ftp_raw($conn_id,”BINARY”); //tipo di connessione
ftp_raw($conn_id,”QUOTE SITE NAMEFMT 1″);
ftp_chdir ( $conn_id, “/Percorso/Cartella” ); // cambia cartella di collegamento. ATTENZIONE al / iniziale

if (ftp_get($conn_id, $local_file, $server_file, FTP_BINARY)) {
$f = file_get_contents($local_file); // copia il contenuto del file remoto in un file locale temporaneo
unlink($local_file); // cancella il file locale
echo $f; //stampa a video il file
} else {
echo “Errore\n”;
}

ftp_close($conn_id); //chiudi la connessione
?>

Trucchi Debian – Ho scordato la password di root!

“Ho scordato la password di root!”

E’ possibile fare il boot del sistema ed accedere all’account di root, anche se non se ne conosce la password, basta avere accesso alla tastiera. (Premesso che che non esistono altre password richieste dal BIOS, o dal boot-loader tipo lilo che possono impedirvi l’accesso al sistema).

Questa procedura non richiede alcun disco di boot, nè cambiamenti al BIOS. In questo contesto, “Linux” è l’etichetta per lanciare il kernel in una installazione Debian standard.

Alla schermata di boot di lilo, non appena appare boot: (in alcuni sistemi si deve premere il tasto maiuscolo per prevenire il boot automatico) e se lilo usa il framebuffer dovete premere TAB per vedere le opzioni che digitate), date:

boot: Linux init=/bin/sh

Il sistema avvia il kernel ed esegue /bin/sh invece dello standard init. A questo punto avete ottenuto i privilegi di root e la shell di root. Siccome, però / è montata in sola lettura e molte altre partizioni non sono state ancora montate, avete bisogno di eseguire quanto segue per avere un sistema ragionevolmente funzionante.

init-2.03# mount -n -o remount,rw /
init-2.03# mount -avt nonfs,noproc,nosmbfs
init-2.03# cd /etc
init-2.03# vi passwd
init-2.03# vi shadow

(Se il secondo campo di dati all’interno di /etc/passwd è “x” per ogni username, il vostro sistema usa le shadow password, per cui dovrete modificare /etc/shadow.) Per disabilitare la password di root, modificate il secondo campo nel file password in maniera che risulti vuoto. Ora potete fare il reboot ed il log in come root senza una password. Quando fa il boot nel runlevel 1, Debian (almeno dopo Potato) richiede una password, mentre alcune distribuzioni più vecchie no.

E’ buona cosa avere un piccolo editor in /bin nel caso in cui /usr non fosse accessibile.

Considerate anche l’installazione del pacchetto sash. Se il sistema diventa non più avviabile, eseguite:

boot: Linux init=/bin/sash

sash funziona come sostituto interattivo di sh persino quando /bin/sh è inutilizzabile. Ha un collegamento statico ed include molte utilità di base al suo interno (digitate “help” al prompt per una lista di riferimento).

Tratto dalla guida ufficiale.

Un ottimo editor per Joomla

Joomla è un potente Cms, ma se vogliamo davvero inserire il turbo sicuramente non possiamo non installare l’editorJCE.

interfaccia editor

l’interfaccia dell’editor

Grazie a questo componente ed ai suoi plugin, miglioriariamo da subito una serie di funzionalità quali:

 I link alle pagine vengono gestiti in maniera user – friendly dal apposito tasto e permettono di navigare tra le voci di menu o addirittura tra gli articoli presenti

 Anche per le immagini, il salto è notevole. Oltre al caricamento multiplo embedded nella gestione del’articolo, possiamo anche ridimensionarle, creando thumbnail e formato originale in un solo click

 La gestione dei video è un vero punto di forza, quanto ci piacciono i video di youtube inseriti nelle nostre pagine? Beh con Jce basterà cliccare sull’icona appositva per poter incollare il link da youtube, oltre a questo sarà possibile inserire altri tipi di video quali mp4, flv.

 La necessità di scaricare ad esempio files pdf è ormai all’ordine del giorno, anche qui la fa da padrone il file manager che ci permette un upload multiplo di files e una estrema semplicità nel linkarli.

E’ importante sottolineare che non tutti i plugin sono disponibili nella versione free

Traduzione campi personalizzati in virtuemart

Traduzione campi personalizzati in virtuemart

Virtuemart 2, ottimo componente di joomla per la vendita online ha ancora qualche pecca che in alcuni casi si rivela abbastanza importante, per un mio cliente mi sono trovato a dover dare la possibilità di tradurre i campi personalizzati, cosa che non è prevista.

La soluzione che ho trovato è questa:

Nei file di lingua italiana ho aggiunto tutti i tag per i titoli dei campi personalizati, ho poi duplicato questi tag anche per la lingua inglese aggiungendo il suffisso _EN ecco un esempio:

COM_VIRTUEMART_APPLICAZIONE = “Applicazione” – COM_VIRTUEMART_APPLICAZIONE_EN = “Application” –

in seguito ho creato i campi personalizzati dando come titolo esattamente i tag inseriti nel file di lingua, lasciando all’utente la possibilità di inserire il valore desiderato.

Nel file default_customfields.php è sufficiente inserire la seguente riga di codice php

if ($field->display) {
if ((($lingua == “en”) && (substr($field->custom_title, -3) == “_EN”))||(($lingua == “it”) && (substr($field->custom_title, -3) != “_EN”))){

un consiglio è quello di inserire nella cartella html del template di joomla in uso, la cartella com_virtuemart/productdetails/ e qui inserire tutti i file php in modo da poter modificare a piacimento il codice php.

Installazione di un server Debian Squeeze Lamp

Ecco una piccola guida per installare un server Debian “Squeeze” Lamp

INSTALLO DEBIAN 6 scaricando un file immagine da qui
Alla fine seleziono solo [x] Utilità di sistema standard e poi premo [Continua]

Le Partizioni

La cartella www si trova in /var/www quindi durante l’installazione conviene avere una partizione dedicata, esempio su un harddisk da 80Gb con RAM di 1Gb suddivido le partizioni in
questo modo
– / 20Gb ext4
– /home 10Gb ext4
– /var/www 48Gb ext4
– /swap 2Gb swap

 Scheda di rete con Ip fisso

Dopo aver installato il server con la sola opzione [x] Utilità di sistema standard, passiamo alla configurazione della rete con ip fisso.
Debian GNU/Linux 6.0 server-web tty1
server-web login: nome utente
Password: password
web@server-web:~$ su
Password: su-pwd
root@server-web:/home/web# ifconfig eth0
eth0: error fetching interface information: Device not found // SE NON TROVA LA RETE SU eth0
root@server-web:/home/web# ifconfig eth1
eth1 Link encap:Ethernet Hwaddr 00-11-22-33-44-55
inet addr:192.168.1.32 Bcast:192.168.1.255 Mask:255.255.255.0 // HA TROVATO LA RETE SU eth1
root@server-web:/home/web# nano /etc/network/interfaces // SCRIVO NEL FILE PER IP FISSO
# The loopback network interface
auto lo
iface lo inet loopback
# The primary network interface
# allow-hotplug eth1
auto eth1
# iface eth1 inet dhcp
iface eth1 inet static
address 192.168.1.10
netmask 255.255.255.0
network 192.168.1.255
broadcast 192.168.1.255
gateway 192.168.1.1
Per uscire dall’editor nano premo CTRL + X poi S (salvare Si) poi invio.
root@server-web:/home/web# /etc/init.d/networking restart // RIAVVIO LA RETE
Reconfiguring network interfaces… done.

Scarica il Pdf contenente tutti i passi per l’installazione