• Realizzazione siti internet Brescia

    Realizzazione siti internet Brescia

  • Posizionamento sui motori di ricerca

    Posizionamento sui motori di ricerca


Realizzazione siti internet, web design, indicizzazione sui motori di ricerca, questo è il nostro core business.

Per approfondire

Realizzazione siti internet Brescia
Realizziamo Siti Web utilizzando strumenti opensource quali Joomla, WordPress. Questi strumenti permettono la gestione dei contenuti, in totale autonomia.
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Posizionamento sui motori di ricerca
La parte fondamentale del lavoro del SEOer è quella di ottimizzare il sito web che si vuole posizionare per fare in modo che i motori di ricerca lo trovino più interessante.
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Sviluppo Strategie di E-commerce
E’ ora di iniziare a pensare in PICCOLO !! Pensare in piccolo, vuol dire iniziare a vendere Online, come se avessimo un negozio di 20 vetrine, ma creando ...
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Richiedi un analisi del tuo sito
Richiedi senza impegno, un analisi del tuo sito internet, ti comunicheremo in seguito cosa fare per poter migliorare il tuo posizionamento.
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Commissioni sulla vendita online: Paypal

Le commissioni sulla vendita online utilizzando Paypal come metodo di pagamento.

Vendere online ha un costo e non è basso.

Uno dei sistemi di pagamento più utilizzato per la vendita online è Paypal.

Inizialmente usato principalmente su E-bay oggi è praticamente uno tra i metodi di pagamento più diffuso al mondo.

Il motivo del suo successo è sicuramente la sua politica sulla protezione degli acquisti.

Ma quanto costa Paypal ? La risposta è: dipende.

Le commissioni variano in funzione del fatturato.

 Vendite Mensili
 0 – 2500€
 2500€ – 10000€
 10000€ – 100000€
> 100000€
 Costo a transazione
 3,4% + 0,35€
 2,7% + 0,35€
 2,2% + 0,35€
 1,8% + 0,35€

 

Onlus
 1,8% + 0,35€

 

Paypal Pro
Abbonamento
mensile da 29€
 2,5% + 0,35€
 2,0% + 0,35€
 1,7% + 0,35€
 1,7% + 0,35€

 

Micro Pagamenti transazione media inferfiore ai 5€
 5% + 0,10€

Questa tabella evidenzia quanto, per un sito di e-commerce, soprattutto all’inizio possano incidere i costi delle commissioni.
Inoltre nel caso di microtransazioni, anche il costo fisso  di 0,35€ può incidere veramente tanto sui margini.

Se sei arrivato a leggere fino a qui, hai un buon motivo per leggere Realizzazione siti e-commerce.

 

 

Posizionamento siti web

posizionamento siti web

Come ottenere un buon posizionamento per i siti web.

Alcuni consigli base e alcuni errori da evitare.

Realizzare un sito internet oggi, vuol dire principalmente riuscire a ritagliarsi uno spazio più o meno grande sulla rete.

Siti web vetrina, per la maggior parte delle aziende, hanno poco senso anzi se fatti in modo approssimativo possono solo danneggiare l’immagine dell’azienda.

L’ideale sarebbe riuscire a pubblicare un sito web ed essere presenti nella prima pagina di google con tutte le parole chiave che descrivono la nostra attività o i nostri prodotti.

Il problema è che di default, i risultati della ricerca di google sono solo 10 (tolti quelli sponsorizzati), e quindi non è sicuramente semplice riuscire a essere presenti tra questi.

E allora cosa bisogna fare per raggiungere un buon posizionamento per il nostro sito web ?

L’unico vero trucco che conosco, e che in alcuni casi fatico a trasmettere ai clienti è la passione.

Si avete capito bene, la passione. La stessa passione che viene messa nel lavoro, deve essere presente anche sul sito web.

Quindi è molto importante spiegare nei minimi dettagli tutte le sfaccettature del prodotto, o delle lavorazioni, inserire approfondimenti e link ad altre pagine del sito, pdf da scaricare.

Scrivere i contenuti del nostro sito, le schede prodotto, il profilo aziendale in modo molto chiaro ma anche approfondito.

Inserire link a risorse esterne che ulteriormente approfondiscono l’argomento di cui stiamo parlando.

Un sito internet ricco di contenuti approfonditi, con link tra pagine del sito che parlano di argomenti correlati sicuramente ci garantirà la presenza nelle prime posizioni delle serp di google.

La cosa importante è la pertinenza. Google premia la pertinenza.

Facciamo un esempio.

Se una pagina del nostro sito web si chiama ad esempio verniciatura a polvere alcune regole base da applicare alla pagina sono:

  • L’url della pagina dovrebbe essere nomedominio/verniciatura-a-polvere.html
  • Nel meta tag title della pagina dovrebbe comparire “verniciatura a polvere”
  • Il tag meta description dovrebbe contenere una breve descrizione di quello che andremo leggere nell’articolo, ovviamente comprendendo la parola chiave verniciatura a polvere
  • il tag meta keywords dovrebbe contenere alcune parole chiave inserite nei contenuti, tra cui la parola chiave principale
  • Nel corpo della pagina dovrebbe comparire il tag h1 contenente appunto la nostra parola chiave
  • Potrebbero comparire anche altri sottotitoli ma con tag diversi dall’h1.
  • Il contenuto della pagina dovrebbe essere contenere immagini con tag alt e title e link con tag title che rispecchiano come testo il contenuto di destinazione

Con queste semplici regole, saremo già a un buon di partenza per ottenere un buon posizionamento per il nostro sito web.

 

Realizzazione siti e-commerce

Immagine e-commerce

Realizzazione siti e-commerce: come realizzare un sito che funziona.

Leggendo questo articolo potresti risparmiare un sacco di soldi.

In prima istanza bisogna focalizzarsi sul prodotto e farsi qualche domanda:

E’ un prodotto che vendo solo io ? Ho tanta concorrenza rispetto a questo prodotto ? Quale è il mercato di riferimento per questo prodotto? Che margine ho su questo prodotto ? Quando mi costa la spedizione? Chi vende questo prodotto a quanto lo vende ?

Queste sono le domande base che ci si dovrebbe porre quando si vuole realizzare un sito di e-commerce.

Innanzitutto è fondamentale la prima domanda: E’ un prodotto che vendo solo io?
Questo aspetto è importantissimo, se avete la fortuna di avere un prodotto vostro, quindi unico, allora potete passare al passo successivo, diversamente se il vostro prodotto è venduto anche da altri, il mio consiglio è: fate molta attenzione, pensateci molto bene prima di aprire un sito di e-commerce.

Non è così difficile pensare che nel momento in cui andremo a realizzare il nostro sito di e-commerce, ci scontreremo da subito con tutta la concorrenza che troveremo online, in questi casi l’unica ancora di salvezza è il prezzo. Se il nostro prezzo sarà più basso degli altri allora abbiamo qualche speranza di emergere.

Ma facciamo un piccolo passo indietro.

Ipotizziamo il caso di voler vendere un prodotto già venduto da altri, in questo caso i costi iniziali che avremo sono:

  • Realizzazione sito e-commerce
  • Attività di posizionamento organico del sito
  • Attività di Web Marketing

Il costo maggiore nel lungo periodo che dovremo sostenere è sicuramente dato da tutte le attività di Web Marketing mirate a portare traffico verso il nostro sito.

Campagne Adwords, Comparatori di prezzo, Attività sui canali quali E-bay, Amazon e strategie Social Media.

Il problema in questo caso è che il prezzo del prodotto non potremo deciderlo noi, ma bensì a stabilirlo sarà il mercato ovvero la concorrenza.

A questo punto un rapido calcolo matematico ci aiuterà fin da subito a capire se conviene realizzare il sito di e-commerce.

Sommando tutte le spese mensili e comparandole con il margine che abbiamo su ogni prodotto venduto troveremo quanti prodotti dovremo vendere mensilmente per poter guardagnare. (da questo calcolo ovviamente sono esclusi costi di personale, tasse etc)

Già facendo questo piccolo test ancora prima di inziare a costruire il sito, potremo avere il sentore di cosa potrà succedere dopo aver pubblicato.

E’ per questo che potresti risparmiare un sacco di soldi e tempo se scopri che per “guadagnare” dovrai vendere un numero talmente alto di prodotti che diventa irreale poter fare.

Nel caso in cui invece siate Voi a stabilire il prezzo del prodotto il discorso cambia.

In questo caso diventerete il punto di riferimento rispetto a questo mercato, e quindi avrete modo di sbaragliare la concorrenza, fare grandi numero non dovrebbe essere un grosso problema.

Ovviamente, non avrete problemi, solo nel caso in cui oltre al prezzo offrirete assistenza “quasi in tempo reale”, spedizioni veloci, gestione ordini e resi ottimale e non da ultimo un sito internet molto veloce, mobile oriented e con un usabilità ben definita.

Nel caso di prodotti unici, la stategia varia ovviamente a seconda della tipologia di prodotto.

Andrà sicuramente studiata una strategia di Marketing che non necessariamente sfrutterà tutti i canali canonici, ma a seconda dei casi, potrà prediligere uno strumento piuttosto che un altro.

Una delle opzioni che si dovrebbe percorrere è sicuramente la strada dei Social Media, la seconda potrebbe essere Google Adwords.
Anche in questo caso, l’attenzione deve rivolgersi principalmente ai costi.

Per concludere un piccolo riassunto relativo ai costi di gestione (personale, tasse escluse) che affliggono un sito di E-commerce a regime:

– Hosting
Commissioni sui pagamenti (a seconda del volume di affare possono variare dal 3,5% al 1%)
– Costo delle spese di spedizione (non sempre vengono pagate dal cliente)
– Commissioni su canali quali E-bay, Amazon etc (in questo caso la commissione sulla vendita arriva anche all’11%)
– Costi per campagne Adwords (qui i costi sono variabili, sicuramente è meglio affidarsi ad un esperto per risparmiare ogni mese un sacco di soldi)
– Costi per campagne Social

 

 

 

 

Vorrei un sito dinamico ed emozionante

Mi capita spesso, quando incontro un cliente, di sentire frasi quali “Vorrei un sito dinamico”, “Il mio sito deve stupire”, “La homepage deve essere emozionale”.

Tutte le volte penso: “Fare questo sito sarà un inferno”.

Quello che mi sconcerta, è che quando un cliente vuole creare il sito internet della sua azienda, non pensa a chi si rivolgerà e alle funzionalità o servizi che dovrà offrire ai suoi visitatori, ma tutto lo sviluppo è rivolto alla sua soddisfazione (che vuol dire principalmente effetti grafici) e nei casi peggiori di qualche amico dell ‘ amico che “smanetta” sui computer.

Talvolta quando spiego perchè ragionare in questo modo non è corretto vengo quasi preso per pazzo o nella migliore delle ipotesi non ascoltato.

Per fortuna nella maggioranza dei casi, riesco poi a convincere il cliente con dati ed esempi oggettivi.

Ma perchè un approccio come quello del cliente è sbagliato ? Perchè quando si crea un sito internet, la prima cosa alla quale bisogna pensare è perchè si sta facendo il sito e a chi è rivolto.

Penso che sia fondamentale, soprattutto oggi, pensare a tutte le componenti del sito, navigazione, contenuti, usabilità avendo ben chiaro il target di riferimento.

Ad esempio, un sito rivolto a persone ultrasessantenni come andrebbe fatto? Alcuni punti.

– Sfondo bianco, testo nero.

– Font standard con una dimensione abbastanza grande

– Link di navigazione ben chiari e visibili, link ad eventuali servizi offerti e/o promozioni ben visibili e su tutte le pagine.

– Titoli delle pagine grandi ed evidenti

– Tutte le pagine del sito stampabili.

– Cercare di mantenere il contenuto della pagina senza dover scrollare troppo

– Indirizzi e numeri di telefono ben visibili su tutte le pagine

Alcune volte penso a siti di successo mondiali, quali Amazon, Ebay, lo stesso Google o Facebbok, e mi rendo conto che di emozionale o dinamico c’è davvero poco e…sono contento.

 

 

Come importare in Mysql database di grandi dimensioni

Immagine Mysql

Ultimamente mi sono imbattutto in un problema con un database Mysql di 2 Gb. Non riuscivo ad importarlo in nessun modo.

Solitamente uso phpmyadmin per importare database di dimensioni “normali”, oppure il classico mysqdump da riga di comando. In questo caso però non c’era niente da fare.

Girovagando in rete ho trovato però alcuni spunti davvero interessanti, tra cui questo che voglio condicidere.

Innanzitutto copiamo il file sql sul server (nel caso lo avessimo in locale) e colleghiamoci a mysql:

Mysql -uutente -ppassword

Creiamo il database su cui importare i dati con il comando:

CREATE DATABASE nome database;

USE nome database;

ed infine importiamo i dati:

SOURCE [/percorso del file/nomedelfile].sql;

E’ possibile prima di effettuare l’import aggiungere nel file my.cnf il seguente codice per aumentare la velocità di importazione:

[mysqld]
# Performance settings used for import.
delay_key_write=ALL
bulk_insert_buffer_size=256M

Ricordarsi di riavviare mysql dopo aver modificato il file my.cnf.

Invalid Scopes: offline_access, publish_stream

immagineloginfacebook

Dal 30 di Aprile 2015, chi aveva sul proprio sito la possibilità di effettuare il login tramite le credenziali di Facebook si è trovato davanti ad un errore che compare solo alle persone che sono iscritti a Facebook come sviluppatori.

Il messaggio di errore è il seguente:

Invalid Scopes: offline_access, publish_stream. This message is only shown to developers. Users of your app will ignore these permissions if present. Please read the documentation for valid permissions at: https://developers.facebook.com/docs/facebook-login/permissions

Perchè succede questo?

Perchè dal 30 di Aprile 2015 Facebook ha dichiarato deprecate le Graph API v1.0.

Come risolvere il problema ?

E’ molto semplice, praticamente dovete cercare la funzione:

function fblogin(){
FB.login(function(response) {

if (response.status == ‘connected’) {
login();
} else {
// user is not logged in
window.location.reload();
}
}, {scope:’email,publish_stream’});
return false;
}

e sostituire publish_stream con publish_actions.

Fatto questo il login con facebook non presenterà più errori.

 

Realizzazione siti internet, le mie linee guida

Realizzazione siti internet

Realizzare un sito internet non è mai stato facile, ma oggi è davvero dura.

I competitors crescono (e muoiono) come funghi, la concorrenza è sempre più agguerrita ed i posti (risultati delle serp) sono sempre gli stessi, 10 per la prima pagina.

E allora come fare ?

Sicuramente è necessario pianificare con cura la realizzazione del sito, avere ben chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere facilita molto le cose.
In alcuni casi un ‘ analisi approfondita potrebbe anche farci capire che NON conviene fare un sito.

Nella maggior parte dei casi però una valutazione preventiva e approfondita del mercato di riferimento e dei competitors ci permette di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Questo comporta però molto tempo speso a ragionare sia sulla tipologia di sito web da realizzare che sui contenuti.

I contenuti sono una parte molto importante per ottenere un sito web di successo e strutturarli come si deve ci permette di indicizzare le nostre pagine.
Un altro fattore importante è il codice con cui si sviluppa il sito, ci sono regole da rispettare affinchè Google apprezzi il nostro lavoro e quindi ci premi.

Ecco una serie di link utili per approfondire:

Gruppo di Assistenza ai Webmaster di Google
http://googlewebmastercentral.blogspot.com/

Google Webmaster Central Blog
http://www.google.it/support/webmasters/

Linee guida di Google riguardanti il design, il contenuto, gli aspetti tecnici e la qualità dei siti internet
http://www.google.it/webmasters/guidelines.html

Le parole chiave per l’indicizzazione di un sito web

Immagine di una chiaveSpesso alcuni clienti hanno le idee chiare sull’indicizzazione sui motori di ricerca del proprio sito, talvolta invece sono completamente fuori strada.

Un grave errore che viene fatto è ad esempio è  utilizzare i nomi dei prodotti come parola chiave o ancora peggio il nome della ditta, a meno che non siate multinazionali o grosse aziende a livello nazionale questa NON è la strada giusta.

La domanda che bisogna porsi quando vogliamo indicizzare un sito internet è: “Cosa cercherà un mio potenziale cliente per trovare un mio prodotto ?”, spesso i committenti credono di sapere la risposta e quindi inziano una serie di riunioni insieme al marketing, o ai propri collaboratori disquisendo sul numero di parole chiave e la loro presenza o meno nella lista da fornire a noi sviluppatori web.

Ci sono due modi molto più semplici per sapere quali parole chiave utilizzare per l’indicizzazione del proprio sito, e ci vengono forniti proprio da Google.

Il primo è Google trend

Si tratta del database di parole chiave più grande al mondo e non solo. Questo strumento oltre a fornirci informazioni sulle parole chiave, ha al suo interno varie classifiche / informazioni, riguardo le tendenze e quindi le parole emergenti ovvero quelle nel momento in cui cerchiamo o, nell’arco di tempo selezionato, sono più digitate.
Molto interessanti sono anche le varie sezioni, relative alle ricerche semantiche come ad esempio le ricerche: “perchè piove ?” oppure “cosa significa Selfie?”, è possibile addirittura andare a vedere regione per regione tutti i termini correlati nell’arco dell’anno e farsi un ‘idea delle ricerche degli utenti.

Il secondo è Adwords Keywords Planner per poterlo utilizzare è necessario accedere al sito google adwords.

Anche questo strumento ci fornisce informazioni e suggerimenti sulle reali parole chiave cercate dall’utente, ed è molto efficace anche nel fornire stime sull’afflusso dei visitatori con la tal parola chiave se ovviamente fossimo in prima pagina nei risultati di google.

In conclusione, nella maggioranza dei casi  le parole chiave da indicizzare per un sito internet un buon professionasta dell’indicizzazione le trova da sè. La cosa importante sicuramente da discutere con il committente è capire da chi si vuole far trovare, e per quale prodotto o area merceologica.

Consigli utili sulla realizzazione di un sito web

realizzazione di un sito web

Realizzazione di un sito web

Il web è in continuo divenire, gli utenti che si approcciano ad internet sono sempre più numerosi e anche l’età degli stessi è sempre più alta.
Non necessariamente si parla di utenti con uno skill informatico di base o legati al mondo internet, anzi il “mercato” legato a gente con una competenza digitale minima o nulla si sta ampiando sempre di più.

E’ proprio per questo motivo che è fondamentale, quando si realizza un sito web, un’applicazione o un sito di e-commerce fare molta attenzione alla user experience.

La user experience comprende una serie di valori quali: le senzazioni che proviamo quando utlizziamo un prodotto o fruiamo di una tecnologia o nella fattispecie quando visitiamo un sito web.
Sensazioni quali, affidabilità della soluzione, competenza e semplicità di utilizzo possono influire sulle scelte dell’utilizzatore, anzi solitamente una “cattiva” user experience condiziona in modo pesante e irreversibile le azioni
dell’utente allontanandolo per sempre.

Un link interessante per approfondire: http://www.inspireux.com/

E’ quindi molto importante valutare attentamente, nel caso di una pagina web ad esempio, dove posizionare una barra di navigazione, un immagine, un link che prevede un’interazione da parte del visitatore.

Consiglio

Su progetti articolati, solitamente è consigliabile l’utilizzo di mockup per la realizzazione di prototipi di navigazione, in modo che si possano definire spazi, ubicazione degli elementi, e processi di navigazione senza che la “grafica” sposti l’attenzione su aspetti meno importanti almeno nella fase di progettazione.

A questo indirizzo è possibile valutare o scegliere alcuni di software per realizzare mockup di qualità: http://codecondo.com/free-wireframe-tools/

Siti web: quale hosting scegliere

Siti web e hosting

Quando si sviluppa un sito web, spesso ci troviamo a utilizzare hosting già in uso dai nostri clienti.
In alcuni casi si tratta di hosting di bassa qualità, hosting condivisi ubicati su server che ospitano centinaia di siti.
La domanda che bisogna porsi è: “Voglio una soluzione professionale ? oppure voglio una sorta di giocattolo?”

Per fare un parallelo con lo sport, la scelta di un hosting condiviso è paragonabile ad un podista che va a correre tutte le sere utilizzando comuni scarpe da ginnastica.
Sicuramente riuscirà a correre, ma a lungo andare probabilmente avrà problemi principalmente ai piedi o alle caviglie, inoltre anche la qualità della corsa non sarà ottimale. Di tanto in tanto prenderà delle storte perchè la caviglia non è supportata a dovere.
Utilizzando scarpe realizzate appositamente per la corsa, correrà sicuramente in maniera più corretta e probabilmente farà anche meno sforzo.
Le scarpe da podismo costano di più però !!!

Ci sono fondamentalmente un paio di fattori importanti per valutare un hosting:
– Il tempo di uptime/downtime
– La velocità di caricamento delle pagine

Il tempo di uptime ci indica principalmente la continuità di fornitura del servizio web, in altre parole, ci indica quante volte il nostro sito resterà raggiungibile.
Se il nostro sito fosse hostato presso un provider con una bassa percentuale di Uptime, avremmo dei grossi problemi, di visibilità e forse problema ancor più grave, di posizionamento sui motori di ricerca.
Se il crawler di Google, viene a trovare il nostro sito, e per qualche motivo, il sito non è raggiungibile otterremo il risultato detto sopra.

Altro fattore molto importante è la velocità di fruizione delle pagine. Google lo dice qui

E’ possibile verificare la velocità delle pagine del nostro sito da questo link: https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/

Se avremo un sito lento, il risultato negativo sarà molteplice, innainzitutto il visitatore ci abbandonerà in qualcosa come 20 secondi, e Google farà fatica a scaricare il nostro sito, attribuendoci un punteggio di qualità molto basso con la conseguenza di una penalizzazione nel posizionamento.

Il mio consiglio? In generale può essere sufficiente adottare soluzioni quali VpS System, vale a dire Server Virtuali che a costi di poco maggiori di un hosting condiviso garantiscono performance e gestione di alto livello.